Mercoledì 1 Settembre 2010
Domanda: Pemfigo bolloso: le terapie naturali possono essermi di aiuto?
Risposta:
Il pemfigo bolloso è una malattia autoimmune.
Uno dei concetti più importanti che cerchiamo di spiegare ai nostri pazienti riguarda il funzionamento del sistema immunitario. Non ci interessa che comprendano tutte le diverse interazioni molecolari e cellulari alla base della loro patologia, ci interessa invece che abbiano in mente una rappresentazione di quello che succede quando esiste una patologia autoimmune. Le interazioni tra sistema immunitario e sistema nervoso sono state ben caratterizzate ed è importante prendere in considerazione questa prospettiva quando si cerca di spiegare una patologia di questo tipo.
Possiamo immaginare il nostro sistema immunitario come i soldatini disposti sulle mura di un castello. Al centro di questo, seduti sul trono, ci sono il principe o la principessa, che impartiscono ordini ai soldatini. In questo modo il nostro sistema immunitario sa riconoscere le minacce e si attrezza per combatterle. Fintanto che la principessa ad esempio impartisce gli ordini corretti non ci sono problemi, ma se questa ha deciso di scappare alle Hawaii o è nascosta sotto il trono a piangere per i traumi subiti, i soldatini fanno quello che vogliono e possono sparare ai bersagli sbagliati, possono spararsi tra di loro e addirittura mirare alla principessa. Quando il sistema immunitario è mal regolato insorgono allergie, immunodeficienze, malattie autoimmuni e forme tumorali. Tutto questo discorso è importante per puntare l’attenzione sulla componente emotiva che deve sempre essere presa in considerazione quando si affrontano patologie come il pemfigo bolloso.
Una delle speranze più intriganti delle teorie che mettono in stretto rapporto il sistema immunitario e il sistema nervoso riguarda la possibilità di intervenire sul “sistema uomo” attraverso piani differenti arrivando, in ogni caso, ad un riequilibrio di tutto l’organismo. Proprio per questo un tassello fondamentale nel trattamento delle patologie autoimmuni riguarda l’identificazione e il trattamento delle eventuali allergie alimentari ritardate (intolleranze alimentari). La rieducazione dell’organismo alla tolleranza passa attraverso una dieta di rotazione settimanale in cui si prevedono giorni di astinenza dagli alimenti a cui si è risultati intolleranti e giorni in cui è necessario reintrodurli per permettere il recupero della tolleranza. Ricordiamo ancora una volta la pericolosità delle diete di eliminazione. Inoltre l’identificazione tramite il Test DRIA dei vaccini iposensibilizzanti a bassa dose più indicati favorisce un più rapido e duraturo recupero della tolleranza.
Con il trattamento delle ipersensibilità alimentari andiamo a lavorare sull’infiammazione generale dell’organismo. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato come, nelle patologie autoimmuni, la riduzione dei livelli generali di infiammazioni sia determinante nel processo di guarigione mettendo in piena luce il ruolo dell’infiammazione immunitaria derivata da quello che si mangia. Queste considerazioni rappresentano la base del nostro approccio a tutte le patologie infiammatorie e in particolare a quelle derivate da un’autoimmunità, cui poi, di volta in volta deve essere aggiunta la corretta somministrazione di minerali, o i fitoterapici necessari per integrare il trattamento farmacologico classico già in corso, valutando nel tempo le possibilità di riduzione o di sostituzione farmacologica in relazione controllata ai benefici ottenuti.
Questo tipo di trattamento fa parte integrante della nostra modalità di lavoro.
Cordialmente,
Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus
Fonte: http://www.eurosalus.com/lettere/lettere/pemfigo-bolloso-le-terapie-naturali-possono-essermi-di-aiuto.html

















